Dopo una lunga stagione siamo arrivati nella fase più calda dell’anno  cestistico, partiamo però dall’unico capitolo chiuso della stagione 2011/2012  della Stella Azzurra ovvero la DNB che si è fermata ad un passo dai playoff.  Che stagione è stata? Ti aspettavi di poter lottare fino alla fine per un  traguardo cosi importante?

“E’ stata una stagione come al solito molto dura. Il girone Sud della DNB non  ti permette mai passi falsi, e difatti noi abbiamo pagato proprio qualche  passaggio a vuoto nella fase iniziale del campionato. Pur chiudendo con 16   vittorie e 16 sconfitte siamo rimasti fuori dai playoff, situazione che negli  altri due gironi sarebbe bastata per proseguire nella post season. Comunque  questo discorso lo facciamo adesso perché come si dice l’appetito vien  mangiando e quindi c’è un po’ di rammarico per non aver raggiunto i playoff, ma  proprio per questo forse non ci rendiamo bene conto di ciò che abbiamo fatto, ovvero raggiungere la salvezza con una squadra completamente rinnovata, nell’ anno in cui cinque squadre del girone passano al piano di sotto. E’ vero che c’è un po’ di amaro nel guardare i playoff da casa, ma anche tanto sollievo nelvedere i playout da spettatori…”.
2) Pur avendo la squadra più giovane del campionato, sono molti i ragazzi che  si sono messi in luce contro avversari più esperti…
“Senza dubbio questo era il nostro obiettivo. Coloro che lo scorso anno erano le pedine basilari della squadra sono andate a giocare nei campionati superiori, quindi ci siamo trovati a “rinnovare” la squadra come facciamo ciclicamente quasi ogni anno. Sono stati bravi i più esperti a diventare i nuovi leader e altrettanto i giovanissimi nel farsi trovare pronti. Dopo una stagione, possiamo dire che in questa squadra ci sono almeno 4-5 giocatori pronti per fare il salto di categoria. In questo senso credo che grande merito va dato alla forza mentale di alcuni giocatori, primo tra tutti di capitan D’Ascanio che riesce ogni volta a tenere assieme un gruppo che di anno in anno cambia radicalmente”.
3) Statisticamente la stagione di Simone Colonnelli e Abdel Fall è sicuramente da ricordare…
“Hanno sicuramente fatto una ottima stagione, ma penso che entrambi abbiamo le carte in regola per fare anche meglio. Molto meglio. Per entrambi chiaramente si aprono le porte dei campionati superiori. Colonnelli ha chiuso con 20 punti a partita giocando da playmaker, in alcune partite è stato veramente stellare.Tecnicamente e fisicamente è senza dubbio un giocatore che non ha nulla da invidiare neanche ad alcuni giocatori che trovano spazio nei roster di Legadue e Serie A. Per quanto riguarda Fall, gli 11 rimbalzi e le 2 stoppate a partita, non sono solo frutto del suo straordinario atletismo. E’ stato bravo durante l’anno amigliorarsi nella comprensione del gioco e nella gestione della propria energia non incappando in problemi di falli che precedentemente aveva. Anche in fase offensiva ha aggiunto movimenti al proprio bagaglio tecnico, e su di lui siamo solo all’inizio. I margini di miglioramento di Abdel sono veramente infiniti”.
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